"We're All in The Same Dance", la danza contro il virus

Inno alla vita di 150 ballerini, professionisti e non, dal mondo

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  • Inno alla vita di 150 ballerini, professionisti e non, dal mondo
  • Un inno alla vita, un grido di forza nato dalla voglia di combattere la paura e la solitudine, assieme, muovendosi a passi di danza di cui si celebra la giornata mondiale. Nasce così "We're All in The Same Dance" (https://www.youtube.com/watch?v=2MxRG0Jpdak&feature=youtu.be): 150 ballerini, professionisti e non, 150 storie, da ogni parte del mondo, che ci mostrano quarantene fatte di terrazzi, balconi, scale antincendio, soffitti. Tutti lontani, divisi da luoghi e orari diversi, eppure mai così vicini. Senza volto perché fusi in un unico corpo, uniti nella stessa danza. In primo piano solo i piedi, il nostro sostegno per antonomasia.
      

      Compone e suona il brano Mauro Durante, violinista e leader dello storico gruppo di world music Canzoniere Grecanico Salentino (Miglior Gruppo al mondo ai Songlines Music Awards 2018). L'idea è quella di creare una clip con i contributi di danzatori di ogni genere e da tutto il mondo, che possano filmarsi dalla loro quarantena. Al suo fianco, dalla famiglia del Cgs, la danzatrice Silvia Perrone, ideale trait d'union tra musica e immagine; e Francesco Aiello, a cui è affidato il mix del brano. La clip è firmata dalla regia di Gabriele Surdo, film maker con riconoscimenti dalle maggiori manifestazioni internazionali (Miami Fashion Film Festival, London Fashion Film Festival, Berlin Music Video Awards, Pivi, MTV New Generation, David di Donatello).
        Sposa il progetto Amnesty International con la campagna "Nessuno escluso", nata per ribadire che la salute è un diritto che deve essere garantito a tutti. " (ANSA).