"Sul corno del rinoceronte" di Bellino esce in arabo

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  • (ANSA) - ROMA, 30 APR - "Anche chi non conosce l'italiano potrà finalmente leggere una storia che racconta un'importante pagina del Mediterraneo e che riguarda tutti noi". E' quanto annuncia la giornalista e scrittrice Francesca Bellino a proposito dell'uscita della traduzione in arabo in forma cartacea del suo pluripremiato romanzo "Sul corno del rinoceronte" del 2014.
        In attesa dell'arrivo del volume nelle librerie dei paesi di tutto il mondo arabo, il romanzo, pubblicato da Al Mutawassit con traduzione di Saoussen Bou Aicha e revisione di Ahmed Somai (già traduttore de "Il nome della Rosa" di Umberto Eco), sarà disponibile gratuitamente in formato elettronico, per tutto il mese di maggio 2020, sulla rivista on line www.ultrasawt.com, in collaborazione con la piattaforma di libri arabi www.abjjad.com.
        "Sul corno del rinoceronte" - Premio per la narrativa Maria Teresa di Lascia 2015 e Premio Costa d'Amalfi Libri 2014 - è una storia di un'amicizia, di libertà e di rivoluzione ambientata tra un'Italia in crisi e una Tunisia in piena trasformazione all'indomani della cacciata del presidente Ben Ali, il 14 gennaio 2011. Le protagoniste sono Mary, una ricercatrice di antropologia, e Meriem, giovane donna partita da Kairouan per seguire il suo amore italiano. Si incontrano a Roma e diventano amiche. Una è impaziente e spericolata, l'altra riflessiva e cauta. Si scoprono simili, radici di una stessa pianta, con un rinoceronte che vive dentro di loro pronto a limitarle, manipolarle, come il potere che condiziona e impone la sua strada. Insieme lo affronteranno, insieme possono batterlo. Con questo road novel dal finale a sorpresa, l'autrice racconta l'amicizia fra due donne che cercano e trovano, ognuna a suo modo, l'identità e l'affettività, facendo emergere aspetti insoliti e curiosi di due culture diverse.
        Francesca Bellino, scrittrice, giornalista, conduttrice e autrice radiotelevisiva. Si occupa di cultura e transculturalità, mondo femminile e diritti umani nell'area arabo-mediterranea, con particolare attenzione alle relazioni tra sponda sud e la sponda nord del Mediterraneo. Collabora con diverse testate italiane ed estere ed è autrice, tra gli altri, del testo teatrale "Il canto libero delle stelle mediterranee" (Fusibilia, 2019), del romanzo "Sul corno del rinoceronte" (L'asino d'oro, 2014), del reportage "Il prefisso di Dio. Storie e labirinti di Once, Buenos Aires" (Infinito, 2008), della raccolta di reportage "Uno sguardo più in là" (Aram, 2010), del racconto "Sale" (Lite Editions, 2013), dei saggi "Non sarà un'avventura. Lucio Battisti e il jazz italiano" (Elleu, 2004), "E' ancora vivo. Lucio Battisti risorge attraverso i mezzi di comunicazione" (Sottotraccia, 2000), di racconti pubblicati in antologie e di programmi e audio- documentari trasmessi su RadioRai3. Nel 2009 ha ricevuto la Targa Olaf al Premio Cronista-Piero Passetti per un reportage sull'aborto selettivo in India pubblica su Ñ, supplemento culturale del Clarin. Nel 2013 ha ricevuto il Premio giornalistico Talea per il Glossario del cronista onesto in tema di migrazione pubblicato su Limes.
        Nel 2015 ha rappresentato l'Italia al III Incontro Euro-maghrebino di scrittori a Tunisi dedicato alla Letteratura di frontiera organizzato dall'Unione Europea. Per le narrazioni dedicate al mondo arabo-mediterraneo ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui nel 2015 al Premio Prata e nel 2016 al Premio Marzani. (ANSA).