Moda: La vie en rose, colore nel segno dell' ottimismo

Oggi è una cromia genderless, regina delle passerelle

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  • Oggi è una cromia genderless, regina delle passerelle
  • (ANSA) - ROMA, 30 APR - Mai come in questa primavera del 2020 funestata dal Coronavirus, il colore rosa si è riappropriato del suo potenziale di cromia legata all'arrivo della bella stagione, alla positività, all'ottimismo. I colori, si sa, influenzano le nostre vite e le nostre emozioni, come dimostra la cromoterapia.
        Un discorso che si può applicare senz'altro anche alla moda. Se poi si guarda alla tavolozza dei colori, questi hanno assunto nel tempo dei precisi significati, spesso di natura sociale, non esenti da risvolti psicologici. Così, da sempre il nero è il colore del lutto. Il bianco è simbolo di purezza, ecco perché gli abiti delle spose sono bianchi. Il rosso rappresenta il potere (vedi il porpora dei cardinali) ma anche il peccato.
        L'oro è il colore della ricchezza e dell'eternità. Alcuni periodi storici sono addirittura associati a una precisa palette cromatica: agli anni Venti detti anche Anni Ruggenti corrispondono colori metallici; negli anni Cinquanta dominavano i i toni pastello; negli anni Settanta le tinte calde e spirituali, come l'arancio e il ruggine. Arrivando ai giorni nostri i Millennials hanno scelto come colore rappresentativo il fucsia, mentre il verde fluo sta diventando il colore della nuova Generazione G che sta per genderless visto che viene indossato indifferentemente da uomini e donne, diventando addirittura il simbolo del femminismo di terza generazione, che combatte per la parità di diritti e di genere, al fianco degli uomini e del movimento Lgbt.
        Nel 2020 è la moda a riportare l'attenzione sul colore rosa rendendolo il protagonista dalle passerelle internazionali di pret a porter e di haute couture, come invito alla positività e all'ottimismo. Rosa dunque in mille sfumature diverse, dal sensuale color carne di Prada, al delicato peonia di Valentino, dal rosa floreale di Giambattista Valli, fino agli stampati esotici di Jhoanna Ortiz per H&M. (ANSA).