Diamond, il lockdown evento da non sprecare

Davanti a sfide mondiali sono cauto ottimista, al 51 per cento

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  • Davanti a sfide mondiali sono cauto ottimista, al 51 per cento
  • TRIESTE - Il Covid-19, al netto delle tragedie che causa, deve essere una "occasione da non sprecare" perché il genere umano cooperi per uno stesso obiettivo e, magari, dal successo sul virus possa affrontare e risolvere insieme altri problemi che minacciano la vita del pianeta. Ne è convinto Jared Diamond, antropologo, geografo, biologo, fisiologo, ornitologo statunitense, che ha detto di essere "cautamente ottimista, al 51 per cento" sul fatto che l'uomo riuscirà a risolvere le grandi sfide: rischio nucleare, cambiamento climatico, sfruttamento eccessivo delle risorse della Terra, diseguaglianze all'interno dei Paesi e anche tra i Paesi. Diamond è intervenuto dalla California, alla manifestazione culturale 'Vicino/Lontano On. Premio Terzani', in diretta streaming con la chiesa di San Francesco a Udine dove è stato allestito un suggestivo set.

    Preceduto da una breve introduzione di Paola Colombo, presidente dell'associazione Vicino/Lontano, Diamond parlando in parte in italiano - la sua tredicesima lingua - ha illustrato il suo ultimo libro, 'Crisi', in cui, partendo dall'esperienza della moglie, Marie, psicologa clinica che si occupa di gestione delle crisi personali, teorizza che le tecniche per predire e gestire le crisi personali possano essere applicate anche ai Paesi. Perché questo avvenga, però, sono necessari "l'accettazione della crisi, la volontà di risolverla e la disponibilità a imparare dagli altri", ciò che "non stanno facendo gli Stati Uniti, Paese che non accetta l'idea di attraversare una crisi e che si ritiene migliore e diverso, per cui non può imparare nemmeno da altre grandi democrazie, ad esempio nei settori istruzione e sanità pubblica", ha detto l'autore di "Armi, acciaio e malattie", best-seller che gli valse il Premio Pulitzer.

    Nel caso degli Stati Uniti, "i predittori di esito sono pessimisti". Infine, lo studioso ha ricordato alcuni casi di "successo strepitoso": l'eradicamento del "vaiolo è stato un lavoro collaborativo, l'ultimo caso si è verificato in Somalia nel 1978", analogamente, "la Convenzione mondiale dei mari che ha stabilito l'obbligatorietà di un doppio scafo nelle petroliere" per salvaguardare l'ambiente in caso di incidenti. Dunque, "auspico moltissimo che se mai ce la faremo l'anno prossimo a sviluppare un vaccino che eradichi la Covid dal mondo, questo successo diventi un modello a cui ispirarsi e non avremmo sprecato questa occasione". Appunto, "magari, da lì risolveremo anche problemi come il cambiamento climatico e lo sfruttamento eccessivo delle risorse del pianeta".