Juve sorpassa Inter e prende Bremer dal Toro

Trovato subito il sostituto di De Ligt. Ai granata 47 milioni

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  • Trovato subito il sostituto di De Ligt. Ai granata 47 milioni
  • Esce De Ligt, entra Bremer: la Juventus sostituisce subito l'olandese e si porta a casa il brasiliano del Torino. Ed è stata una trattativa ricca di colpi di scena e di ribaltoni, con il derby d'Italia sul mercato con l'Inter che si è colorato di bianconero. Dalla Continassa sembravano spacciati, poi l'accelerata e il sorpasso definitivo: alla fine l'hanno spuntata Agnelli e Cherubini, che hanno messo sul piatto quasi 50 milioni. Nel dettaglio, si parla di 40 milioni di parte fissa e circa sette di bonus, cifre che il presidente Cairo non poteva proprio rifiutare. E diventa così una plusvalenza monstre per il club granata che nel 2018 scovò Bremer nell'Atletico Mineiro e lo prelevò per poco più di cinque milioni.    

    Il brasiliano lascerà il ritiro di Bad Leonfelden nella tarda serata, il suo ritorno sotto la Mole a Caselle è previsto nella notte: ha già salutato i compagni, impegnati proprio oggi nella seconda amichevole pre-campionato contro il Mlade Boleslav, ed è pronto ad imbarcarsi dall'aeroporto di Linz. Le visite mediche con la Juve sono fissate per la giornata di domani, poi il classe 1997 conoscerà il tecnico Allegri e i nuovi compagni.    

    I bianconeri si cautelano così dopo l'addio di Chiellini e la cessione di De Ligt al Bayern Monaco, che nel frattempo è diventata ufficiale. "Un corrispettivo di 67 milioni, pagabili in quattro esercizi, che potrà essere incrementato, nel corso della durata del contratto di prestazione sportiva del calciatore, per un importo non superiore a 10 milioni di euro, al raggiungimento di specifici obiettivi sportivi" le cifre svelate direttamente dalla Juventus. L'eredità passa così a Bremer, il Toro torna a vendere alla Juve a distanza di nove anni: l'ultimo a cambiare sponda, passando da quella granata a quella bianconera, fu Ogbonna nell'estate del 2013. Oggi tocca al brasiliano: e ora come allora, nella tifoseria del Toro monta la rabbia per l'approdo di un beniamino dagli acerrimi nemici.