Juve-Napoli: Lega di A: "Per noi si deve giocare stasera"

Azzurri ribadiscono: 'Lo stop alla partenza deciso dalla Asl'

Solutions Manager
  • Azzurri ribadiscono: 'Lo stop alla partenza deciso dalla Asl'
  •  Il Napoli non partirà per Torino. Lo ribadisce all'ANSA il capo della comunicazione del club azzurro Nicola Lombardo commentando la posizione della Lega che la partita Juventus-Napoli deve regolarmente svolgersi. La trasferta, ricorda il portavoce, è stata vietata al Napoli dall'Asl che è l'autorità che decide in materia di isolamento, come ha ricordato in queste ore anche il Ministero della Salute. Lega A: Ecco perchè Juve-Napoli si deve giocare stasera'

    Non ci sono dunque al momento segnali dal Napoli di un possibile cambio di decisione in merito alla partenza per Torino per la sfida contro la Juve dopo che la squadra è stata messa in isolamento dall'Asl per i contatti diretti di tutti i calciatori con i due positivi Zielinski ed Elma. Fonti del club azzurro ricordano che la trasferta sarebbe la perfetta replica del viaggio del Genoa verso il San Paolo, con due positivi lasciati a casa ma poi un focolaio esploso nei giorni dopo la partita e che ha innescato i contagi nel Napoli. Il Ministero della Salute ha ricordato che dipendono dalle Asl e sono quindi gestite a livello regionale tutte le questioni relative all'isolamento in caso di positività a Covid-19..

    Speranza,: 'Non si gioca. Meno calcio, più scuola - "E' già deciso che Juve-Napoli non si giocherà. Ma parliamo troppo di calcio, lo dico con rispetto anche nei confronti di un pezzo di economia del Paese: so che intorno al calcio ci sono interessi e tante persone che vanno rispettate. Le cose importanti in questo momento però sono altre: è il lavoro degli ospedali e dei sanitari e l'attenzione alle nostre scuole, che sono un punto fondamentale di ripartenza del Paese. Un po' meno calcio e un po' più scuola, se possibile". Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, a Mezz'ora in Più sottolineando che 'il Cts in tutta sicurezza ha disposto delle norme che consentono al campionato di andare avanti'. Il ministro ha poi ribadito la sua contrarietà 'alle proposte di aprire gli stadi a migliaia di persone, questo esporrebbe le persone a un rischio vero. Se dobbiamo correre un rischio perché le scuole riaprono sono d'accordo, ma se dobbiamo correrlo per portare decine di migliaia di persone allo stadio sono contrario. E ' un rischio che non possiamo permetterci. Sono della linea della prudenza, che non significa non fare le cose, ma farle passo dopo passo. La linea della prudenza ci ha portato a una situazione che è migliore di altri Paesi".

    Intanto la Juventus non ha cambiato i propri programmi nonostante la mancata partenza del Napoli per Torino: i bianconeri sono regolarmente in campo per la rifinitura agli ordini di Andrea Pirlo e si sono sottoposti a un nuovo giro di tamponi, come da protocollo sanitario. In serata, come precisato dal comunicato diffuso dal club nella serata di ieri, la squadra si presenterà all'Allianz Stadium. Il programma del giorno gara, dunque, in casa Juventus non cambia. Dopo l'allenamento i bianconeri saranno in ritiro al J hotel.

    LA VICENDA - Il Napoli, messo in quarantena dalla Asl, non parte per Torino, ma la Juve (che ha registrato pure due positivi nello staff) non sente scuse: "Noi regolarmente in campo". Vigilia più agitata per il big match della terza giornata della Serie A in programma allo Stadium non poteva esserci: il colpo di scena è arrivato con lo stop alla squadra di Gattuso deciso dalle autorità sanitarie campane, un provvedimento che non contempla però il protocollo gare riservato agli atleti professionisti e in cui non si esplicita il divieto alla trasferta. Un pasticcio che ha messo in fibrillazione tutto il calcio italiano e che rischia di costare la sconfitta a tavolino se il Napoli non si presenterà in campo. I due giocatori e un dirigente positivi negli azzurri hanno fatto decidere alla Asl partenopea di mettere tutta la squadra in quarantena (isolamento fiduciario a casa per 14 giorni). Questo dopo che tra gli azzurri si è aggiunto il contagio al Covid di Elmas a quello già registrata ieri per Zielinski. La Lega di Serie A non ha disposto alcun rinvio, perché nello specifico la situazione non lo prevede: con 13 giocatori a disposizione si deve scendere in campo. Pena appunto lo 0-3 a tavolino. Condizione che al momento il Napoli non ha, avendo due giocatori contagiati e tutto il resto della squadra a disposizione. Mertens e compagni si erano presentati all'appuntamento allo stadio San Paolo per prendere il bus e andare a Capodichino quando si è deciso di non partire per le indicazioni della Asl. Una valutazione, riferiscono dall'Asl, non sul campionato di calcio, ma sul rischio della propagazione di un focolaio che, seguendo la letteratura Covid delle autorità sanitarie, impone l'isolamento domiciliare per 14 giorni ai contatti diretti di un positivo anche se - come nel caso della stragrande maggioranza dei calciatori del Napoli - risultano negativi al Covid. In Campania - questo è il senso del ragionamento adottato dall'Asl di Napoli - sono 3.036 i normali cittadini che vivono questa situazione e non era possibile fare due pesi e due misure non applicando la normativa anche ai calciatori azzurri. La Juventus che, in isolamento fiduciario già aveva detto che si sarebbe giocato regolarmente come da norme appena varate, dopo la mancata partenza del Napoli ha subito ribadito che la squadra guidata da Pirlo sarà allo Stadium. "Non si tratta né di calciatori né di membri dello staff tecnico o medico - aveva precisato il club bianconero sui due positivi - ma in ossequio al protocollo tutto il gruppo squadra allargato entra in isolamento fiduciario. Questa procedura permetterà a tutti i soggetti negativi ai controlli di svolgere la regolare attività di allenamento e di partita, ma non consentirà contatti con l'esterno del gruppo". Parole superate dallo stop arrivato da Napoli. Se la Asl ha dato l'assist al rinvio, la Lega si è subito messa in moto, prendendo tempo per capire giurisdizione e competenze anche consultando i vertici politici. Certo per la norma appena varata si gioca se ci sono 13 giocatori non positivi. Si può chiedere un solo rinvio a stagione, possibile a questo punto che si vada verso una sconfitta a tavolino del Napoli per 3-0. Una eventualità dinanzi alla quale il club azzurro - fanno sapere fonti della società - presenterebbe ricorso in considerazione del fatto che lo stop è arrivato da un'autorità sanitaria. I calciatori azzurri sono tornati a casa dove rimarranno in isolamento con la facoltà di uscire solo per gli allenamenti a Castel Volturno. Resta da definire anche la situazione dei calciatori convocati per le rispettive nazionali anche se dal Napoli trapela che nessuno degli azzurri convocati potrà partire