Bologna: Mihajlovic "mi è mancato tutto, vado a Venezia"

All'Inter: "Sul campo non avrebbero mai vinto con noi"

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  • (ANSA) - BOLOGNA, 07 MAG - Sinisa Mihajlovic è tornato. A Casteldebole e in sala stampa, dove per raccontarsi, prima ancora che presentare la trasferta di Venezia. Gli è mancato tutto, persino parlare con i giornalisti: "Mi siete mancati, quando vivi certi momenti, ti rendi conto che ti mancano anche cose che non avresti mai immaginato, come parlare con voi".
        E' pronto a riprendersi tutto: "Domani sarò a Venezia: fin dal momento in cui sono rientrato in ospedale, il mio obiettivo è sempre stato quello di tornare il prima possibile alla normalità. Tornare sul campo dopo più di un mese è stato bellissimo, anche se purtroppo sono emozioni già vissute: la salute ti fa godere la vita e malattia te ne fa comprendere bene il significato, e dopo un sacco di tempo persino una passeggiata ti fa rinascere". Il ricovero, questa volta è stato più pesante: "Soprattutto dal vista mentale. A causa delle regole anti Covid sono dovuto rimanere sempre da solo, ho visto soltanto mia moglie un giorno per tre ore. Nel 2019, invece, potevano venire tanti amici: stare sempre da soli è dura, ho sofferto molto. Ho tanti difetti, ma mentalmente sono sempre stato forte e questo mi ha aiutato".
        C'è pure la stilettata all'Inter, battuta al Dall'Ara nel recupero: "Da troppo tempo la sentivo definire una gara dall'esito già scritto. Hanno provato a vincerla prima in tribunale perché sul campo non l'avrebbero mai vinta e l'ho detto ai miei ragazzi: 'non la vinceranno mai'. Io amo l'Inter e ho grande rispetto per tutti, compreso il mio amico Inzaghi, ma se c'è una cosa che mi ha dato fastidio è stato l'atteggiamento tenuto nei confronti di quella sfida: non ci dormivo la notte, non volevo che accadesse quello che tutti davano per scontato".
        (ANSA).